Castello di Agazzano e il suo fantasma

Prezzo: 8.50

Visite guidate ore 11.00, 15.00, 16.30 - Sabato e Domenica

Tenace, coraggioso, spietato. L’abile spadaccino Pier Maria Scotti detto il Buso per il buco con il quale firmava il petto delle sue vittime tornò dalle Americhe apposta per conquistare un posto di rilievo nel territorio piacentino che tanto amava. Ma il capitano di ventura Astorre Visconti, irritato dalla sua intemperanza, lo uccise una notte in una locanda di Agazzano e gettò il cadavere nel fossato che circondava la Rocca. Quel cadavere non fu mai, mai ritrovato. 

Spirito agitato anche in vita, tanto che veniva definito: «inquietissimo, nemico della pace, del riposo», il Buso ancor oggi si aggira inquieto tra le mura del Castello di Agazzano, risuonando con i clangori metallici della sua spada, aprendo le porte e rompendo i vetri, a ricordarci il suo carattere indomito di vero combattente.

 Antica proprietà (secolo XIII) degli Scotti e di seguito Anguissola Scotti; ancora oggi i discendenti del casato originario ne detengono il dominio. Rocca e castello rappresentano una felice sintesi tra l’austerità dell’architettura difensiva medievale e l’eleganza della dimora signorile del Rinascimento.

Il complesso fortilizio è il caposaldo del borgo piu importante della vallata rinomata per i bei paesaggi collinari e i prodotti gastronomici.

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